Chi crede che l'estate sia il momento in cui gli studenti trovano pace e tranquillità dopo un'anno di studio, si sbaglia.
E ben lo sanno gli studenti che da poco hanno concluso l'esame di maturità poichè, per molti di loro, tra poco toccherà il fatidico "test di ammissione".
Dal 2001 quasi tutte le facoltà prevedono un test prima dell'immatricolazione dello studente.
Due sono i tipi di test:
-test selettivo
-test non selettivo (o di verifica delle conoscenze)
Il primo riguarda tutte le facoltà di medicina e di architettura.
Il test selettivo (elaborato da eminenti docenti per conto del Ministero) si svolge in date prestabilite dal MIUR.
Lo stesso Ministero attribuisce, ad ogni università, una quota di studenti che possono essere ammessi ai corsi. Le graduatorie sono stilate per ateneo e non a livello nazionale.
Per quanto riguarda le altre facoltà, le università devono attivare (a seguito del D.M. 270) dei test di verifica delle conoscenze o autoconoscitivi, che non precludono l'immatricolazione (eccetto per le università non statali che possono decidere di attuare l'accesso programmato. Sono esclusi anche particolari corsi selezionati dalle università statali).
I test sono elaborati dalle singole università e le graduatorie sono, ovviamente, stilate anch'esse per ateneo.
La normativa nazionale per tutte le altre fattispecie lascia spazio libero all'autonomia universitaria.
Quindi è possibile incombere in atenei che chiedono 15€ come tassa per l'iscrizione al test e altri che ne chiedono 100 (negli ultimi anni in alcune università gli introiti che arrivano dai test d'ingresso sono diventati essenziali per le finanze accademiche).
Alla discrezione del corso di laurea sono lasciate le sanzioni nei confronti delle matricole con un punteggio minimo ai test di verifica delle conoscenze. Ci sono infatti università che prevedono dei "debiti formativi" da recuperare entro il primo anno e, in alcuni casi, se i debiti non sono recuperati gli studenti, anche se immatricolati, non potranno svolgere esami!
Se poi ci addentriamo nel girone della preparazione ai test, troviamo di tutto. In questo settore molti sono i privati che offrono corsi in previsione dei test.
I prezzi variano da 500€ a più di 4.000€ (fonte AdnKronos Salute).
Anche le università si dotano di corsi di approfondimento sulle materie previste dai test. La Sapienza, ad esempio, inizierà il 18 agosto i corsi per il test di Medicina e Chirurgia. Si prevede più di un migliaio di iscritti, per una tassa complessiva di 50€.
Molti invece fanno da sè e studiano su manuali universitari e provano quiz su volumi o su internet.
Di certo non avranno tanto da divertirsi i circa 350.000 studenti che a settembre per poche "X" si giocheranno l'immatricolazione alla facoltà tanto ambita.
A tutti loro auguro personalmente, e a nome di StudiCentro,
in bocca al lupo!
Virgilio Falco
Portavoce Nazionale StudiCentro
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