
Con un articolato dossier uscito oggi con il Sole 24 Ore, l'università italiana è stata esaminata ai raggi X.
Tra i vari approfondimenti emersi dal giornale di Confindustria, amplio spazio è stato dedicato all'aumento delle tasse universitarie che ha raggiunto, in media negli ultimi cinque anni, il +38%.
"I dati elaborati oggi dal Sole 24 Ore rappresentano un segnale d'allarme per gli studenti universitari" dichiara Virgilio Falco, portavoce nazionale di StudiCentro, il movimento studentesco dei giovani dell'UDC.
"In alcune università l'aumento delle rette non è stato proporzionale all'aumento ed al potenziamento di servizi per gli studenti.
Gli atenei devono poi rispettare la disposizione normativa che prevede che la parte di finanziamento degli studenti non debba superare il 20% degli stanziamenti ordinari statali. A tal fine auspichiamo che il Ministero della Pubblica Istruzione sia solerte nel vigilare che il finanziamento degli studenti non superi il tetto fissato dalla legge".
Il portavoce dell'organizzazione studentesca dell'UDC interviene anche sulla graduatoria dei migliori atenei stilata dal quotidiano: "Dalla classifica delle università emerge un clamoroso distacco qualitativo tra gli atenei del Nord e gli altri istituti statali. Crediamo che sia necessario superare questo gap tra Nord e Sud e che per far ciò sia fondamentale un intervento delle istituzioni pubbliche e private" conclude Falco.